lunedì 11 marzo 2013

Roma segreta dalla A alla Z percorsi nell'archeologia sotterranea.




Tornano, da domani a maggio prossimo, i percorsi di archeologia sotterranea proposti nell’ambito della rassegna ‘Roma segreta dalla A alla Z’, un’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Sovrintendenza Capitolina, che punta a valorizzare il patrimonio archeologico della Capitale favorendo il coinvolgimento degli operatori privati (associazioni culturali, cooperative e societa’) che svolgono attivita’ continuativa e preminente nel settore. 
Numerose sono le iniziative culturali e le visite didattiche in programma. Dalla collina artificiale di Monte Testaccio, formata dai frammenti delle anfore che transitavano nel vicino porto fluviale, all’Insula Romana sotto Palazzo Specchi, dove sono ancora visibili numerosi ambienti in opera laterizia su piu’ livelli. 







Dal Sepolcro degli Scipioni, un complesso di quattro sepolcri tardo-repubblicani, all’Auditorium di Mecenate, una parte della grande villa dell’amico e consigliere di Augusto probabilmente destinata a banchetti e rappresentazioni. 
E, ancora, dal Mausoleo di Monte del Grano grandioso sepolcro a tumulo considerato tra i piu’ imponenti dell’antichita’, al Mausoleo di Lucilio Peto, sepolcro risalente al I sec a.C. 
Dal Mitreo dell’Ara Massima di Ercole, ricavato nel III sec. d.C. in un edificio datato al secolo precedente, all’Acquedotto Vergine, unico acquedotto antico tuttora in funzione e realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio. 
E infine il Ludus Magnus, una delle quattro caserme dei gladiatori costruite per servire l’Anfiteatro Flavio, il Colombario di Pomponio Hylas, uno dei piu’ interessanti esempi di sepolcro a incinerazione, e la Porta Asinara, ancora oggi praticabile.